Nella «società della conoscenza» è essenziale una riforma delle professioni intellettuali per la modernizzazione e la maggiore equità e competitività dell’Italia nell’economia globale.

I principali fattori di trasformazione delle professioni sono quattro.

Il primo è costituito dalla globalizzazione dei saperi e dei mercati, che implica la necessità di privilegiare i lavori skill intensive e lo scambio di conoscenze attraverso la Rete, e che determina anche un’accentuata trasformazione delle tecnologie e delle lingue usate e un più ampio accesso alle informazioni e ai loro impieghi nonché una differente organizzazione del lavoro (società e reti interdisciplinari dei saperi).

Il secondo fattore è costituito dai consolidati processi di outsourcing praticati dalle aziende con cui si scorporano servizi rilevanti, prima interni all’organizzazione aziendale e ora invece affidati a servizi professionali esterni.

Il terzo fattore è costituito dal mutamento dei modelli di consumo delle famiglie: mentre nei decenni passati si spendeva di più per l’acquisto di beni, ora il rapporto è invertito e oltre il 60 per cento della spesa familiare è orientato sui servizi alla persona. Una gran parte di questi viene soddisfatta tramite prestazioni professionali che incrementano lo sviluppo di nuove professioni (assistenza, medicina, fitness, consulenze, corsi di lingua, servizi informatici, turistici, di sicurezza, eccetera).

Il quarto fattore di mutamento dell’assetto tradizionale delle professioni è determinato dalla crescente autonomia dei progetti formativi delle università, dai processi di armonizzazione dei mercati e dalla necessità di favorire la libera circolazione in Europa.

Gli iscritti all’associazione EuroAcustici nelle divisioni specialistiche (vista la direttiva 2005/36/CE in fase di recepimento ed i progetti di legge in discussione parlamentare) potranno essere “certificati” attraverso l’attestato di competenza in acustica.

Elenco iscritti in fase di aggiornamento